MALATTIE MALIGNE

Sottotipi intrinseci di cancro al seno. Cancro al seno. Carcinoma intraduttale, tipo comedo. Dotto disteso con membrana basale intatta e necrosi tumorale centrale   Un carcinoma invasivo infiltrante è un tumore le cui cellule hanno acquisito la potenzialità invasiva e la possibilità di diffusione a distanza (metastasi). I carcinomi invasivi della mammella si diffondono per via linfatica [...]

MALATTIE MALIGNE

  • Sottotipi intrinseci di cancro al seno.
  • Cancro al seno. Carcinoma intraduttale, tipo comedo. Dotto disteso con membrana basale intatta e necrosi tumorale centrale

 

Un carcinoma invasivo infiltrante è un tumore le cui cellule hanno acquisito la potenzialità invasiva e la possibilità di diffusione a distanza (metastasi).

I carcinomi invasivi della mammella si diffondono per via linfatica dando metastasi in primo luogo ai linfonodi ascellari. Lo stato linfonodale ascellare è il principale fattore prognostico.

Il carcinoma della mammella origina dalle cellule epiteliali della ghiandola e può dar luogo a diversi tipi istologici.

Istotipi e relativa frequenza
– carcinoma duttale infiltrante 75 %
– carcinoma lobulare infiltrante 15 %
– carcinoma midollare 5 %
– carcinoma mucinoso 2 %
– carcinoma tubulare 1 %
– carcinoma infiammatorio < 1 %
– malattia di Paget < 1 %
– cistosarcoma filloide < 1 %

I più diffusi sono il carcinoma duttale ed il lobulare. Il carcinoma in assoluto più frequente è il duttale infiltrante caratterizzato da abbondante stroma che gli conferisce un aspetto duro. E’ denominato duttale pur originando dall’unità terminale duttulo-lobulare.
La metà dei casi insorge nel quadrante supero-esterno della mammella ed il 20% nel settore centrale.
La maggiore diffusione del tumore nel quadrante supero-esterno è legata al fatto che in questo settore è presente la parte prevalente di tessuto ghiandolare.

Il carcinoma lobulare della mammella pur essendo a prognosi migliore rispetto al duttale è il tumore di più difficile interpretazione diagnostica perché spesso non è irregolare ed alla palpazione non è consistente. Può essere multicentrico e multifocale e nel 20% dei casi bilaterale.

Il carcinoma mucinoso ed il carcinoma tubulare sono associati a bassi tassi di invasione linfonodale ed a metastasi a distanza.
Il carcinoma midollare è caratterizzato da un alto indice nucleare, infiltrazione linfocitaria e da un quadro di crescita sinciziale. E’ ritenuto a basso potenziale metastatico.

La mastite carcinomatosa è una varietà aggressiva di carcinoma invasivo che infiltra i vasi linfatici della cute e conferisce alla pelle della mammella un aspetto detto “a buccia d’arancia” con una reazione infiammatoria della parte interessata che diventa rossa, tumefatta e dolente.

I segni radiologici della mastite carcinomatosa non sono caratteristici e non si differenziano da un processo flogistico.

Con il termine Malattia di Paget si indica un carcinoma in situ o invasivo in cui le cellule tumorali si diffondono nella cute in direzione del capezzolo e della areola. Nel 40% dei casi la Malattia di Paget è associata ad un tumore invasivo.

Il cistosarcoma filloide è la varietà maligna del tumore filloide e comporta capacità metastatica soprattutto per via ematica.

L’incidenza del carcinoma bilaterale della mammella risulta poco superiore al 3% del totale dei cancri della mammella.

Esistono delle situazioni cliniche particolari come il carcinoma mammario della mammella maschile (1% dei tumori mammari) ed il carcinoma mammario in gravidanza i cui istotipi non variano ma la cui specificità è nel trattamento.

Breast Cancer Staging

Lo stadio di un cancro al seno descrive le sue dimensioni e la sua diffusione. Il sistema di stadiazione va dalla fase 0 alla fase IV in base alle dimensioni del tumore, linfonodi coinvolti, e metastasi a distanza.

T indica le dimensioni del tumore. La lettera T è seguita da un numero da 0 a 4, che descrive la dimensione del tumore e se è diffuso sulla cute o sulla parete toracica . Numeri T elevati indicano un tumore più grande e / o più ampia diffusione ai tessuti circostanti il seno.

  • TX: Il tumore non può essere valutato.
  • T0: Nessuna evidenza di un tumore è presente.
  • Tis: il tumore può essere LCIS, DCIS, o malattia di Paget.
  • T1: il tumore è di 2 cm o più piccolo in diametro.
  • T2: Il tumore è di 2-5 cm di diametro.
  • T3: Il tumore è più di 5 cm di diametro.
  • T4: Il tumore è qualsiasi dimensione, e ha infiltrato la parete toracica e diffuso ai pettorali (petto) linfonodi.

N indica i linfonodi palpabili. La lettera N è seguita da un numero da 0 a 3, che indica se il tumore si è diffuso ai linfonodi vicino al seno e, in caso affermativo, se i linfonodi interessati sono fissati ad altre strutture sotto il braccio.

  • NX: I linfonodi non possono essere valutati (ad esempio, i linfonodi sono stati precedentemente rimossi).
  • N0: il tumore non è diffuso ai linfonodi.
  • N1: il tumore  è diffuso ai linfonodi ascellari omolaterali mobili (ascellare linfonodi sullo stesso lato del tumore al seno).
  • N2: il tumore ha invaso i linfonodi  omolaterali (sullo stesso lato del corpo come il cancro al seno), fissati tra loro o ad altre strutture sotto il braccio.
  • N3: il tumore si è diffuso ai linfonodi mammari omolaterali o ai nodi omolaterali linfonodi sovraclaveari (sullo stesso lato del corpo come il cancro al seno).

M indica metastasi. La lettera M è seguita da un 0 o 1, e indica se il cancro ha metastatizzato in organi distanti (ad esempio, i polmoni o ossa) o ai linfonodi non adiacenti al seno, come quelli sopra la clavicola.

  • MX: metastasi non può essere valutata
  • M0: Non metastasi a distanza ad altri organi è presente
  • M1: si è verificato metastasi a distanza ad altri organi

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