
Tomosintesi
Lo screening mammografico riduce la mortalità per cancro al seno in pazienti di età compresa tra 40 e 80 anni.
Poiché la mortalità aumenta con l'età, lo screening all'età di 70 anni è più vantaggioso dello screening all'età di 48 anni.
Recenti studi raccomandano di eseguire dieci screening mammografici ogni due anni a partire dall'età di 50 anni.
Se un programma di screening mammografico dovesse essere ampliato, il beneficio deve essere dimostrato per ogni età aggiuntiva.
È stato dimostrato che lo screening con mammografie aumenta il tasso di sopravvivenza a 20 anni dal 68% (pazienti non sottoposti a screening) all'83% (pazienti sottoposti a screening).

La ricostruzione 3D supera i limiti della Mammografia 2D dovuti alla densità mammaria ed alla sovrapposizione dei tessuti che determinano mascheramento e misconoscimento dei tumori.
Vantaggi della tomosintesi mammaria digitale rispetto alla mammografia digitale diretta:
– maggior detection rate dei carcinomi invasivi, ma anche non invasivi – riduzione numero richiami – maggior valore predittivo positivo – minor numero di falsi positivi e falsi negativi – riduzione dei cancri intervallo – miglior indice di concordanza diagnostica intra e inter-lettore.
Febbre di Tomosintesi
Dieci anni fa cosa diceva Stefano Ciatto, eravamo all’inizio…
“Più lavoro con la tomosintesi (chiamiamola 3D che si risparmia, visti i tempi) e più mi entusiasmo, il che è per lo meno inquietante conoscendo quanto io sia scettico, critico e distruttore. Ma verificare con una discreta frequenza quanto la 3D possa evidenziare un cancro, anche non piccolo, del tutto occulto alla 2D è assolutamente entusiasmante, per tacere di quanti dubbi per addensamenti “costruiti” riesca a risolvere.
La ricerca nel campo sta imperversando, per fortuna, e anche in Italia ci si da da fare in varie sedi. Alcuni aspetti della metodica sono chiari:
– l’impegno per un TSRM è poco superiore. Ottenere immagini 2D+3D comporta un 10% di tempo in più rispetto alle 3D (almeno con Hologic che ha bassi tempi di scansione)
– l’impegno della lettura per il radiologo praticamente raddoppia, per leggere 2D+3D, rispetto alla 2D. Questo è un limite rispetto ad un possibile uso di screening
– la dose è circa doppia (con 2D+3D rispetto a 2D): nell’età di screening (50-69) non è un problema visto il rischio di cancerogenesi trascurabile, ma resta sempre un problema con cui confrontarsi nelle donne più giovani
– la 3D abbatte i richiami, risolvendo le immagini da sommazione: parliamo da un 40 a un 70% nei vari studi finora condotti !
Ma ci sono tanti punti da chiarire:
– quanto (se) aumenta la sensibilità: siamo ormai pieni di casi aneddotici di cancri non visti in 2D e evidenti in 3D: i corsi itineranti lo stanno dimostrando in tutta Italia. Quello che manca è una misura precisa del tasso diagnostico incrementale. Uno studio di screening è in corso a Trento e Verona e si spera che altri si aggiungano. E’ possibile che per Giugno si abbiano risultati interessanti
– quanto (se) diminuisce il tasso di richiamo in screening. L’abbattimento dei richiami per ora è stato testato su casistiche selezionate e non in pratica corrente di screening. Gli studi sopra indicati risponderanno anche a questo quesito e in minor tempo che per la detection rate di cancro
– se è competitivo con la RM per la stadiazione (sempre che sia utile stadiare con RM…). Torino e Trento stanno raccogliendo casistica e si spera che possano presentare uno studio cumulativo a breve
– i costi. Dovranno essere confrontati con i benefici, ancora ignoti, ma saranno un probema, anche se è probabile che con la diffusione della metodica i costi si possano abbattere
– nuovi sviluppi tecnologici: la possibilità di creare una immagine 2D “sintetizzata” a partire dalle acquisizione della 3D è già una realtà. Se dovesse anche solo equivalere alla 2D convenzionale avremmo risolto il fastidioso problema della dose. Lavori in corso
– possibile impiego in alternativa alla doppia lettura: il confronto tra doppia lettura 2D e lettura singola 2D+3D è in atto, almeno nello studio di screening di TN e VR.
Se la risposta fosse positiva avremmo risolto anche il problema dei tempi di lettura, che resterebbero doppi ma dimezzando i radiologi, quindi conto pari… Come vedete c’è tanta carne al fuoco.
Seguite l’argomento, che è la bomba del decennio e merita. POSTED ON 6 dicembre 2011
Tutte le donne e i medici che hanno conosciuto Stefano Ciatto hanno potuto apprezzare il suo rigore scientifico ed il suo spirito critico. Molti medici hanno imparato da lui, molti hanno sviluppato la cultura dello screening e della diagnosi precoce. Tutti abbiamo apprezzato la sua onestà intellettuale e la sua rigorosa metodologia scientifica. Stefano Ciatto accolse con entusiasmo la tomosintesi e invitava tutti a continuare in ricerca e innovazione con rigore scientifico.
Premessa
Limiti della mammografia

● mammelle opache, ghiandolari (densità c e d),
● sede marginale del tumore,
● scarsa densità (opacità) intrinseca del tumore,
● tumore molto piccolo,
● contorni regolari di alcuni tumori,
● difetti di apparecchiature e di esecuzione dell’esame.
E’ indubbio che il modo più naturale ed efficace per rimuovere il cosiddetto rumore strutturale in mammografia consista nel separare fisicamente le varie strutture anatomiche del seno. La mammografia rappresenta infatti una proiezione bidimensionale di una struttura tridimensionale per cui, geometricamente, tessuti appartenenti a piani diversi risultano sovrapposti nell’immagine radiografica. Non c’è nulla di nuovo in tutto ciò, semplicemente la tecnologia tomografica ha raggiunto la maturità anche per la diagnosi precoce del tumore al seno per cui sistemi dedicati sono in fase di applicazione clinica.
La Tomografia è una tecnica ben nota in radiologia che utilizza il movimento per meglio esibire l’anatomia in modo pertinente, consentendo, nel contempo, a strutture sovrapposte di svanire. L’esempio più pervasivo è oggi la tomografia computerizzata (CT). Più recentemente, questo stesso concetto è stato applicato nella formazione dell’immagine del seno con lo sviluppo della tomosintesi. Interesse avviato nel 1990 quando divennero disponibili rivelatori a pannello piatto. [1] Nel 2011, Hologic, Inc (Bedford, MA) ha ricevuto l’approvazione FDA per il sistema 3D Selenia, un sistema tridimensionale (3D) che era l’unico sistema di tomosintesi del seno approvato dalla FDA .
ll tubo a raggi X compie un arco di rotazione (da ± 8 a ± 30 a seconda dei sistemi) rispetto all’asse verticale raccogliendo una serie di “proiezioni” della mammella sotto diversi angoli, mentre rimangono fermi la mammella ed il detettore. Le immagini vengono rielaborate con algoritmo analogo a quello a quello impiegato in TC. La mammella è visualizzata scorrendo le immagini corrispondenti a diverse sezioni d’organo perpendicolari all’asse verticale. Oggi invece grazie al software C-View, permette di eseguire Mammografia 2D e Tomosintesi con la stessa dose della Mammografia “low dose”, quindi con minima esposizione della paziente ai raggi X. Le immagini della Tomosintesi sono esaminate assieme alle immagini 2D, essenziali per la valutazione della mammella nel suo insieme, il confronto con gli esami precedenti e il rapido riconoscimento delle microcalcificazioni

La Tomosintesi acquisisce immagini (~ 15 immagini) utilizzando un angolo stretto di movimento. Nelle screening, sia la craniocaudale(CC) che la mediolaterale obliqua (MLO) sono acquisite.Tuttavia, le proiezioni supplementari possono essere ottenute se necessarie e giustificate. La sorgente di raggi x si muove in un unico piano in un arco intorno al seno..Queste immagini vengono poi ricostruite in immagini di spessore di 1 mm per la revisionee. La proiezione posteriore filtrata (FBP) è il metodo più comunemente usato per la ricostruzione, che è spesso usato per la ricostruzione di CT. [2]
Alcuni autori ponevano le seguenti domande: 1) Chi potrà beneficiare del 3D? 2) Come dovrebbe essere addebitato il 3D? 3) E’ il 3D valido sia per lo screening sia per la diagnosi ?4) Qual’è l’ impatto del 3D sul flusso di lavoro ? 5) Come influisce il 3d sul tempo di interpretazione ? 6) Come dovrebbero essere offerta la tomosintesi del seno? Il 3D dovrebbe essere offerto a tutte le donne o solo a quelle con seno denso?Dovrebbero le pazienti con noduli o pazienti sintomatiche effettuare il 3D? Inoltre, poiché la tomosintesi non è ancora rimborsata dalle compagnie di assicurazione sanitaria e non è ancora prevista l’entità del ticket il costo sarà assorbito dalla pratica o dovrebbe alla paziente essere addebitata una sovrattassa per compensando gli ulteriori costi di lavoro e costi di capitale?
L’integrazione della nuova tecnologia nella pratica clinica alterava dinamica e flusso del lavoro di una prassi consolidata. Per il radiologo e il tecnico sanitario, c’è stata una curva di apprendimento per una nuova modalità. Requisiti supplementari sono stati stabiliti anche per tecnici e fisici sanitari. Come osservato in precedenza, la tomosintesi , in media, raddoppia il tempo di interpretazione dello studio in rapporto all’ esame FFDM standard. La diffusione e popolarità della tomosintesi stanno producendo lunghe attese per molte donne. Tutti questi fattori richiedono la necessità di esaminare la donna personalmente negli ambulatori di senologia valutando requisiti e procedure di programmazione.
Negli Stati Uniti la Tomosintesi è proposta a tutte le donne che partecipano allo screening. Vi è stata una campagna promozionale rivolta alle donne e ai medici di riferimento, e le donne sono state molto ricettive alla nuova tecnologia. Per quanto riguarda la questione del rimborso, hanno una integrazione nominale al momento del servizio se la donna nello screening sceglie la tomosintesi. L’integrazione è stata considerata con attenzione nello stabilire tale importo. In ambito diagnostico, il paziente non ottiene la possibilità di scegliere o meno di sottoporsi ad un esame 3D. Piuttosto, la decisione è lasciata al radiologo nel momento in cui la donna si presenta. Il radiologo decide se mammografia 2D standard o tomosintesi debba essere utilizzata.
- Digital breast tomosynthesis (DBT): è una tomografia ad angolo limitato applicata alla mammografia
- E’ tecnologia di recente introduzione e di forte impatto per la detezione e la diagnosi della patologia mammaria.
- Permette di ricostruire a strati secondo piani paralleli al detector 2 D,
Ciò contribuisce a ridurre gli artefatti da sovrapposizione o sommazione e ad ovviare al mascheramento delle lesioni relativo alla densità mammaria. La tomosintesi è in grado di visualizzare separatamente oggetti posti a profondità diverse tramite l’acquisizione di 10- 20 proiezioni bidimensionali a basse dosi con diverse angolazioni del tubo rx intorno alla mammella con detettore fermo. I dati acquisiti vengono ricostruiti in una serie di strati sottili ad alta risoluzione.
Le finalità
- Individuare lesioni che ora sfuggono alla mammografia digitale
- Ridurre il numero dei falsi positivi
- Incidere sul tasso di richiami nei programmi di screening
Principio:
- Acquisire multiple proiezioni a bassa dose della mammella mediante un movimento angolare del tubo radiogeno e, successivamente, mediante software dedicati determinare una ricostruzione pseudo-tridimensionale della mammella.
Scopo:
- Aumentare la Sensibilità riducendo tutti gli effetti di sovrapposizione che possono comportare un mascheramento/misconoscimento delle lesioni evolutive della mammella;
- Aumentare la Specificità riducendo i dubbi/sospetti che questi fenomeni di sovrapposizione talora determinano.
La tomosintesi con Ciatto, già nel 2013 aveva dimostrato un incremento in sensibilità con un aumento della DR tra 0.5‰ e 2.7‰ e un incremento in specificità’ con una riduzione dei falsi positivi compresa tra il 17 e il 37% .
Aumento della sensibilità: Trento/Verona (STORM): 2.7 ‰
1) Ciatto S et al.: Lancet Oncol, 2013. 2) Skaane P et al.: Eur Radiol, 2013. 3) Rose SL et al.: Am J Roentgenol, AJR 2013. 4) Haas BM et al.: Radiology, 2013. 5) Interim analysis: presented at the ECR, Vienna, 2013
La Tomosintesi oggi nella pratica clinica
La mammografia 3D migliora l’identificazione di tumori nelle mammelle dense
- Phi XA & al.
- Nelle donne con mammelle dense, la mammografia digitale con tomosintesi (digital breast tomosynthesis, DBT, nota anche come mammografia 3D) ± mammografia digitale (digital mammography, DM) è migliore della sola DM per l’identificazione del carcinoma mammario in ambito sia diagnostico sia di screening.
- La DBT può essere anche migliore nel ridurre il tasso di ulteriori accertamenti.
Perché è importante
- I risultati favoriscono l’uso di DBT±DM rispetto a sola DM nelle donne con mammelle dense.
Disegno dello studio
- Metanalisi di 16 studi (n=5 studi diagnostici; n=11 studi di screening) che soddisfacevano i criteri di eleggibilità dopo una ricerca su PubMed e Web of Science.
Risultati principali
- Negli studi diagnostici la DBT ha evidenziato una sensibilità maggiore (84%–89%) rispetto alla DM (69%–86%), ma la specificità era simile.
- Negli studi diagnostici DBT±DM hanno aumentato il tasso di identificazione di tumori (cancer detection rate, CDR) rispetto alla DM (rapporto di rischio [RR]: 1,12; IC 95%: 1,01–1,24).
- Negli studi di screening DBT±DM hanno aumentato il CDR rispetto alla DM (RR: 1,33 [IC 95%: 1,20–1.47] per gli studi retrospettivi e 1,52 [IC 95%: 1,08–2,11] per gli studi prospettici).
- Negli studi di screening il tasso di ulteriori accertamenti era inferiore con DBT±DM rispetto a sola DM negli studi retrospettivi (RR: 0,72; IC 95%: 0,64–0,80), ma non negli studi prospettici (RR: 1,12; IC 95%: 0,76–1,63).



Vantaggi della tomosintesi mammaria digitale:
-maggior detection rate dei carcinomi invasivi, ma anche non invasivi
-riduzione numero richiami
-maggior valore predittivo positivo
-minor numero di falsi positivi e falsi negativi
-riduzione dei cancri intervallo
-miglior indice di concordanza diagnostica
In tomosintesi i particolari anatomici realmente presenti nel piano esaminato, appaiono perfettamente “a fuoco” e quindi con una evidenza (rapporto segnale/rumore) molto maggiore. La ricostruzione a strati della tomosintesi riduce o elimina i problemi causati dalla sovrapposizione dei tessuti, anche se il limitato angolo di rotazione (rispetto alla rotazione di 360° della TC) non consente una completa cancellazione dei particolari contenuti nei piani sovra o sottostanti rispetto a quello di interesse (“ombre di trascinamento”).
Ad oggi, il ruolo della tomosintesi è stato stabilito per la popolazione di screening. C’è un aumento del tasso di rilevazione del cancro, diminuendo il tasso di richiamo.
La morfologia delle microcalcificazioni è evidenziabile come in Mammografia 2D(vedi B)
Conclusioni: Tomosintesi “Una mammografia migliore”
La Mammografia 3D, o tomosintesi digitale del seno, è in grado di individuare i tumori significativamente più invasivi della mammografia digitale convenzionale, riducendo esami di follow-up non necessari, secondo una retrospettiva studio pubblicato nel numero del 25 Junea JAMA . Il tasso di individuazione dei carcinomi più invasivi è aumentato del 41% dopo. Il tasso dei carcinomi duttali in situ (DCIS) è rimasto la stesso. L ’uso di tomosintesi ha anche ridotto il numero di donne che sono state richiamate per proiezioni inutili a causa di falsi allarmi del 15%.
“E il più emozionante miglioramento che ho visto nella mia carriera, ancora più importante che la conversione da pellicola a schermo mammografia per mammografia digitale,” ha detto l’autore senior Emilya F. Conant, MD, capo delle immagini del seno in Dipartimento di Radiologia presso la Scuola Perelman di Medicina dell’Università della Pennsylvania, a Filadelfia, in un comunicato.
Come esame di diagnosi precoce la tomosintesi continuerà ad essere adottata in modo sempre più diffuso e speriamo capillare anche al Sud .
I VANTAGGI DELLA MAMMOGRAFIA DIGITALE 3D CON TOMOSINTESI
- Analisi più accurata eliminando gli artefatti da sovrapposizione del tessuto fibroghiandolare, incrementando la risoluzione spaziale, riducendo i falsi negativi e i falsi positivi. I falsi negativi della mammografia digitale oscillano dal 10 al 30%.
- La dose di radiazione ampiamente al di sotto della dose di sicurezza, sostanzialmente analoga alla mammografia digitale ma di gran lunga inferiore rispetto alla mammografia analogica.. L’apparecchiatura di cui siamo dotati (Tomosintesi c-view) permette l’esecuzione della mammografia in 3D con ricostruzione mediante algoritmo matematico di una immagine 2D.
Confronto 2D Tomosintesi
Tomosintesi del seno con mammografia 3D nello screening del tumore al seno: una valutazione della singola tecnologia.
Editors
Movik E , Dalsbø TK , Fagelund BC , Friberg EG , Håheim LL , Skår Å .
Oslo, Norvegia: Centro informazioni per i servizi sanitari presso l’Istituto norvegese di sanità pubblica (NIPH); Rapporto di settembre 2017 dell’Istituto norvegese di salute pubblica n. 2017-08.
In Norvegia, lo screening del tumore al seno viene offerto attraverso un programma finanziato con fondi pubblici a donne della fascia di età 50-69 su base biennale. L’incidenza del cancro al seno è relativamente più alta tra le donne in questa fascia di età rispetto a quella delle donne più giovani. Lo scopo del programma di screening è ridurre la mortalità correlata al cancro al seno rilevando i tumori in una fase precedente. La tecnologia di screening in uso corrente, nota come mammografia digitale (DM), consiste nel catturare due immagini bidimensionali di ciascun seno da diverse angolazioni. Uno dei limiti di questa tecnologia è che i tumori possono essere “mascherati” e difficili da rilevare, specialmente nei seni densi. La tomosintesi mammaria digitale (DBT) può, quando utilizzata in combinazione con DM, alleviare questo problema fornendo un modello 3D del seno costruito sulla base di una serie di immagini 2D. La tecnologia include anche un’opzione per costruire immagini 2D “sintetiche” (S2D) simili a una mammografia digitale standard. I sistemi combinati hanno il potenziale per aumentare i tassi di rilevamento riducendo al contempo la necessità che il richiamo del paziente confermi o escluda la presenza di un tumore. Tuttavia, ciò significa che potrebbero essere rilevati ulteriori tumori che non richiedono un trattamento durante la vita del paziente, aumentando così il tasso di sovradiagnosi. Lo screening mammografico comporta l’esposizione alle radiazioni, un fattore che deve essere preso in considerazione quando vengono valutate nuove tecnologie di screening. “Bestillerforum” ha richiesto al National Institute of Public Health di eseguire una valutazione di una singola tecnologia (STA) relativa alla “Tomosintesi tridimensionale del seno digitale nello screening per il cancro al seno” (ID2015_041) il 25 gennaio 2016.
Obiettivo L’obiettivo di questa valutazione della singola tecnologia (STA) è valutare l’efficacia, la sicurezza e l’efficacia in termini di costi della tomosintesi digitale del seno nello screening del carcinoma mammario in Norvegia. Esistono diversi produttori di sistemi DBT, ma solo Hologic Inc., ad oggi (giugno 2017) ha presentato un pacchetto di documentazione. Abbiamo eseguito una singola valutazione della tecnologia sull’uso del sistema di mammografia digitale Hologic Selenia Dimensions per lo screening del carcinoma mammario, basato sulla presentazione da parte di Hologic Inc. Non copriamo l’uso del sistema nella diagnosi di cancro al seno nella pratica clinica da parte di questo STA.
Valutazione della documentazione, Efficacia clinica La documentazione presentata dalla società consisteva in 12 studi identificati da una ricerca sistematica della letteratura. Quattro pubblicazioni hanno soddisfatto i nostri criteri di inclusione e sono incluse per la valutazione in questo STA. Abbiamo valutato la presente documentazione utilizzando un PICOS predefinito (Popolazione, Intervento, Comparatore, Risultati e progettazione dello studio), rischio di valutazione di bias dei dati forniti dal file di presentazione, estrazione dei dati e valutato la certezza delle prove per le stime utilizzando la valutazione GRADE (Grades of Recommendation, Assessment, Development and Evaluation). Abbiamo anche esaminato l’analisi costo-efficacia e l’analisi dell’impatto del budget descritte nella submission.
Dose di radiazioni e valutazione del rischio Il richiedente non ha fornito alcuna documentazione che valuti il rischio associato alla dose di radiazioni con DBT. Pertanto, abbiamo condotto una valutazione separata dei potenziali rischi associati all’esposizione alle radiazioni con DBT.
Risultati, Efficacia clinica I nostri risultati principali sono i seguenti: Non siamo sicuri se la tomosintesi digitale mammaria in combinazione con mammografia digitale o mammografia digitale sintetizzata diminuisca o aumenti i tassi di richiamo rispetto alla mammografia digitale da sola (fiducia molto bassa a causa di prove contrastanti da studi osservazionali). L’intervento può aumentare il tasso di tumore individuato dallo screening (tasso di rilevamento del cancro (CDR) in base a tutti gli studi (fiducia molto bassa dovuta a scarsa evidenza da uno studio osservazionale). Non siamo sicuri se la tomosintesi digitale mammaria in combinazione con mammografia digitale o La mammografia digitale synthezised fa la differenza per quanto riguarda la rilevazione del cancro a intervalli rispetto alla sola mammografia digitale (scarsa sicurezza nelle prove a causa di prove sparse provenienti da uno studio osservazionale). Non siamo sicuri se la tomosintesi digitale mammaria in combinazione con mammografia digitale o mammografia digitale sintezizzata diminuisca o aumenti i tassi di falsi positivi rispetto alla mammografia digitale da sola (fiducia molto bassa a causa di prove contrastanti da studi osservazionali). L’intervento può fornire tassi di sensibilità simili, ma può aumentare i tassi di specificità (bassa attendibilità a causa di evidenze provenienti da studi osservazionali). Non siamo sicuri se la tomosintesi digitale mammaria in combinazione con mammografia digitale o mammografia digitale sintetizzata diminuisca o aumenti i tassi di falsi negativi rispetto alla mammografia digitale da sola (fiducia molto bassa a causa della scarsa evidenza da uno studio osservazionale). Non sono state riportate informazioni sulla morte e sulla qualità della vita.
Dose di radiazioni e valutazione del rischio Rispetto alla pratica corrente con DM, l’introduzione del sistema DBT di Hologic Selenia Dimensions nel norvegese Breast Cancer Screening Program (NBCSP) comporterà un’aumentata dose di radiazioni seguita da un aumento del rischio di cancro indotto da radiazioni per tutti gli interventi valutati definiti dal PICO. Riepilogo dei risultati sulla base delle dosi riportate nello studio OTST e STORM-2: solo DBT: la dose e il rischio aumenteranno dal 23% al 38%, risultando in una dose totale assorbita dal tessuto granulare (AGD) di 3,7-3,9 mGy e un’incidenza stimata di carcinoma mammario indotto da radiazioni da 15 a 16 su 100.000 donne e mortalità di 1,2 su 100.000 donne. DBT + DM: la dose e il rischio aumenteranno di un fattore compreso tra 2,23 e 2,37, risultando in un AGD totale di 6,4-7. 0 mGy e un’incidenza stimata di carcinoma mammario indotto da radiazioni da 26 a 29 ogni 100.000 donne e mortalità da 2,1 a 2,3 ogni 100.000 donne. DBT + S2D: la dose e il rischio saranno aumentati dal 23% al 38%, ma ridotti del 42% t0 45% rispetto a DBT + DM, con conseguente stessa dose e rischio del solo DBT. I valori stimati per l’incidenza del carcinoma mammario e della mortalità da radiazioni devono essere interpretati con cautela in quanto vi è un elevato livello di incertezza associato a questi. Tuttavia, il rapporto tra le dosi e i rischi per i diversi interventi fornisce un valido contributo alla valutazione del rapporto rischio-beneficio da eseguire per il programma di screening. risultando nella stessa dose e rischio della sola DBT. I valori stimati per l’incidenza del carcinoma mammario e della mortalità da radiazioni devono essere interpretati con cautela in quanto vi è un elevato livello di incertezza associato a questi. I valori stimati per l’incidenza del carcinoma mammario e della mortalità da radiazioni devono essere interpretati con cautela in quanto vi è un elevato livello di incertezza associato a questi. Tuttavia, il rapporto tra le dosi e i rischi per i diversi interventi fornisce un valido contributo alla valutazione del rapporto rischio-beneficio da eseguire per il programma di screening.Efficacia dei costi I risultati del caso base dell’analisi economica presentata di DBT + DM (S2D) rispetto al solo DM erano 0,007 anni di vita aggiustati per la qualità guadagnati per donna sottoposta a screening. Il costo incrementale per QALY guadagnato era di circa 144.000 NOK. Questo risultato è stimato per una popolazione di donne con seno denso. Hologic ha basato l’analisi dell’impatto del budget su tre componenti: costi relativi dell’approvvigionamento delle attrezzature, costi di screening e costi di trattamento del cancro al seno. La stima del caso base è stata un aumento netto delle spese di 77,5 milioni di NOK nell’anno 5 dopo l’attuazione. Hologic ha incluso anche l’analisi di sensitività nell’analisi dell’impatto del budget per determinare l’effetto di variare il prezzo, che deve ancora essere determinato, delle attrezzature DBT, e di esaminare come i cambiamenti nelle ipotesi importanti influenzerebbero i risultati dell’analisi dell’impatto del budget.
Discussione efficacia clinica e sicurezza Rispetto alla sola mammografia digitale, l’uso della tomosintesi digitale mammaria Hologic in combinazione con mammografia digitale standard o mammografia digitale sintetizzata può aumentare il tasso di cancro rilevato nello screening (tasso di rilevamento del cancro o CDR) secondo tutti gli studi. Gli studi hanno fornito prove sul primo ciclo di screening utilizzando DM + DBT, che potrebbe in parte spiegare il sostanziale aumento del tasso di rilevamento del cancro, rispetto allo screening standard con DM da solo. Le stime dei tassi di rilevamento del cancro per lo screening DBT ripetuto delle stesse popolazioni sono necessarie per quantificare l’effetto del DBT aggiuntivo sia sul rilevamento del cancro sia su richiami di falsi positivi a ripetuti cicli di screening. Gli studi randomizzati che valutano l’impatto del DBT aggiuntivo sui tassi di cancro da intervallo come surrogato per il beneficio dello screening fornirebbero prove critiche per sostenere la futura politica e pratica di screening della popolazione. Gli RCT dovrebbero essere progettati per affrontare simultaneamente ulteriori lacune nelle evidenze, come il rapporto costo-efficacia incrementale di DBT e misure di rilevamento a screening ripetuto con DBT aggiuntivo. L’utilizzo di DBT e DM standard (doppia acquisizione) provoca un aumento della dose di radiazioni. I sistemi DBT con la possibilità di generare immagini 2D sintetiche sono altamente favorevoli rispetto al DBT in combinazione con la mammografia digitale a pieno campo, a causa della sua riduzione della dose e del rischio associato. Le informazioni sulle dosi di radiazioni dovrebbero essere incluse nelle future sperimentazioni cliniche. Gli RCT dovrebbero essere progettati per affrontare simultaneamente ulteriori lacune nelle evidenze, come il rapporto costo-efficacia incrementale di DBT e misure di rilevamento a screening ripetuto con DBT aggiuntivo. L’utilizzo di DBT e DM standard (doppia acquisizione) provoca un aumento della dose di radiazioni. I sistemi DBT con la possibilità di generare immagini 2D sintetiche sono altamente favorevoli rispetto al DBT in combinazione con la mammografia digitale a pieno campo, a causa della sua riduzione della dose e del rischio associato. Le informazioni sulle dosi di radiazioni dovrebbero essere incluse nelle future sperimentazioni cliniche. Gli RCT dovrebbero essere progettati per affrontare simultaneamente ulteriori lacune nelle evidenze, come il rapporto costo-efficacia incrementale di DBT e misure di rilevamento a screening ripetuto con DBT aggiuntivo. L’utilizzo di DBT e DM standard (doppia acquisizione) provoca un aumento della dose di radiazioni. I sistemi DBT con la possibilità di generare immagini 2D sintetiche sono altamente favorevoli rispetto al DBT in combinazione con la mammografia digitale a pieno campo, a causa della sua riduzione della dose e del rischio associato. Le informazioni sulle dosi di radiazioni dovrebbero essere incluse nelle future sperimentazioni cliniche. I sistemi DBT con la possibilità di generare immagini 2D sintetiche sono altamente favorevoli rispetto al DBT in combinazione con la mammografia digitale a pieno campo, a causa della sua riduzione della dose e del rischio associato. Le informazioni sulle dosi di radiazioni dovrebbero essere incluse nelle future sperimentazioni cliniche. I sistemi DBT con la possibilità di generare immagini 2D sintetiche sono altamente favorevoli rispetto al DBT in combinazione con la mammografia digitale a pieno campo, a causa della sua riduzione della dose e del rischio associato. Le informazioni sulle dosi di radiazioni dovrebbero essere incluse nelle future sperimentazioni cliniche.
Efficacia/costi I risultati dell’analisi economica hanno indicato che la DBT aggiuntiva rispetto alla pratica di screening corrente potrebbe portare a una diagnosi precoce del carcinoma mammario con un tasso di richiamo più basso, sebbene le riduzioni dei costi potenziali risultanti da quest’ultima non siano effettivamente modellate. I risultati suggeriscono quindi che DBT aggiuntivo potrebbe essere efficace in termini di costi se adottato dal programma norvegese di screening del cancro al seno. Tuttavia, ci sono una serie di problemi che contribuiscono all’incertezza riguardo ai risultati. In primo luogo, l’incertezza sopra descritta per quanto riguarda l’efficacia clinica, in particolare per quanto riguarda la sensibilità, oltre le ripetute visite di screening e tra diverse popolazioni ( ad es.rispetto alla densità del seno). In secondo luogo, non sappiamo fino a che punto il potenziale aumento nell’individuazione del carcinoma mammario possa comportare un aumento della sovradiagnosi e un trattamento non necessario. In terzo luogo, poiché non è stato possibile fornire un modello economico sanitario adeguato e coerente, è difficile accertare l’impatto di varie ipotesi nell’analisi e valutare l’incertezza totale in merito ai risultati economici della salute.
Conclusione Ci sono troppe prove da trarre per quanto riguarda gli effetti dell’uso della tomosintesi digitale mammaria in combinazione con mammografia digitale o mammografia digitale sintetizzata rispetto alla mammografia digitale da sola per i risultati valutati nel nostro rapporto (tassi di richiamo, tasso di rilevamento del cancro, tasso di cancro da intervallo , tasso di falsi positivi e falsi negativi, sensibilità, specificità, mortalità e qualità della vita). La preparazione di una valutazione completa della tecnologia sanitaria dovrebbe essere presa in considerazione quando sono disponibili prove sufficienti.
Prove che oggi ci sono…
Copyright © 2017 di The Norwegian Institute of Public Health (NIPH).
Vantaggi della tomosintesi mammaria digitale rispetto alla mammografia digitale diretta:
• maggior detection rate dei carcinomi invasivi, ma anche non invasivi
• riduzione numero richiami
• maggior valore predittivo positivo
• minor numero di falsi positivi e falsi negativi
• riduzione dei cancri intervallo
• miglior indice di concordanza diagnostica intra e inter-lettore.
La nuova frontiera dell’imaging senologico: la mammografia 3D con mezzo di contrasto.
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Mammografia con mezzo di contrasto (CEM)
Il tumore del seno è caratterizzato prevalentemente da un’area di nuova formazione di vasi (neoangiogenesi), pertanto la possibilità di evidenziare e studiare la presenza di queste aree è importante ai fini diagnostici”. Questo esame – molto veloce e ben tollerato dalle pazienti – permette di escludere completamente tutte le patologie benigne e di evidenziare solo le aree interessate dalla neoplasia. È un esame che dura 8 minuti ed è più accettabile della risonanza. della risonanza magnetica. La CEM è una nuova tecnica diagnostica che prevede l’iniezione venosa di mezzo di contrasto iodato e l’acquisizione in rapida sequenza di una coppia di immagini a bassa e ad alta energia. Dalla successiva “sottrazione” delle due immagini si ottiene una visualizzazione del contrasto. Il contrasto viene somministrato per via endovenosa e successivamente viene eseguita una mammografia a doppia energia. Si tentò inizialmente una strategia basata sulla sottrazione temporale (come in RM) di immagini ad alta energia la sottrazione temporale è stata abbandonata: compressione della mammella di lunga durata non confortevole per la paziente, artefatti da movimento, la compressione può ostacolare la normale perfusione del mezzo di contrasto.
In mammografia lo spettro X ha energie tipicamente con questa energia l’impregnazione di iodio ha un contrasto modesto. La CESM utilizza un fascio di energia superiore al k edge dello iodio (33 keV) per aumentare il contrasto la strategia è usare un fascio di alta energia fortemente filtrato per aumentare la componente di energia maggiore del k-edge dello iodio, aumentando il contrasto delle regioni impregnate di mdc e riducendo la dose alla paziente.
Trova applicazione nell’analisi vascolare dei noduli mammari sospetti scoperti con Ecografia e Mammografia: i noduli maligni, infatti, tendono a crescere e diventare più grandi in quanto alimentati dal flusso sanguigno. Viene inoltre indicata nelle pazienti con carcinoma accertato, in fase pre-chirurgica ai fini di stabilire se il focolaio è unico o multiplo, in chi è sottoposto a chemioterapia prima dell’intervento e nelle situazioni in cui la Risonanza Magnetica risulti non eseguibile.
L’utilizzo di mezzo di contrasto permette di evidenziare la proliferazione di vasi in prossimità del tumore (come in risonanza magnetica). Non a caso le masse tumorali sono in genere più ricche di vasi di un tessuto normale. Questo fenomeno è noto col nome di angiogenesi, cioè formazione di vasi.
Come per la risonanza, la base della mammografia spettrale a contrasto è il fatto che, durante lo sviluppo e la crescita un tumore forma e sviluppa nuovi vasi sanguigni per il nutrimento delle sue cellule. L’utilizzo del mezzo di contrasto permette di evidenziare i vasi sanguigni in prossimità del tumore. Per essere in grado di mostrare l’acquisizione del contrasto tumorale in un’immagine mammografica, è necessario acquisire due esposizioni del seno, ciascuna con una diversa composizione energetica dei raggi x, a basa ed alta energia, una possibilità tecnica disponibile per alcuni nuovi mammografi. Questo produce un’immagine a bassa energia come una mammografia normale, e un’immagine ad alta energia, dalla sottrazione delle due immagini si ottengono informazioni sulla distribuzione del contrasto nel seno; l’uso di energie diverse è la ragione della denominazione mammografia spettrale (CESM). A seconda della composizione e dello spessore del seno, questo provoca una dose di radiazioni supplementare di circa il 20%, ma entrambe le immagini insieme implicano una dose a raggi x al di sotto della dose raccomandata per la mammografia.
Mammografia con contrasto

Una delle più potenti applicazioni tra le possibili modalità di imaging
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- Lo screening di pazienti ad alto rischio (per esempio in caso di mutazione genetiche).
- Valutazione delle pazienti con sintomi/segni senologici (presenza di un nodulo palpabile, dolore costante solo ad un seno, secrezione dal capezzolo)
- Donne con densità mammaria marcata dove la mammografia normale mostra una sensibilità bassa.
- Donne claustrofobiche o che non possono eseguire un esame RMLa CEM unisce i principi della mammografia alla somministrazione del mezzo di contrasto (mdc) endovena, che permette, come in risonanza magnetica (RM), una valutazione contrastografica della mammella evidenziando le zone che captano il mdc, tipica espressione di neoangiogenesi neoplastica. La mammografia con mezzo di contrasto, detta anche CEM Contrast Enhanced Mammography, viene eseguita dopo l’iniezione di un liquido di contrasto iodato in vena.Le principali indicazioni della mammografia con contrasto sono:
- Lo staging pre-operatorio (per determinare le dimensioni di una lesione tumorale nota o per studiare quei tumori che si presentano come lesioni multifocali o multicentriche).
- Lo studio prima di un trattamento chemioterapico.
- Lo studio dopo un trattamento chemioterapico per la valutazione di un eventuale residuo di malattia.
La mammografia con contrasto può essere usata infine per lo studio di lesioni dubbie come strumento “problem solving”.
Per l’esecuzione della mammografia con mezzo di contrasto è necessario che la paziente sia a digiuno e che abbia dosato la creatininemia per la valutazione della propria funzionalità renale. Inoltre, come tutti gli esami che usano radiazioni ionizzanti, non può essere eseguita in donne in gravidanza. I pazienti che hanno una storia di allergie, in particolare a farmaci, devono avere un colloquio con l’anestesista (presente durante l’esecuzione di un esame con mezzo di contrasto) per decidere una eventuale terapia antiallergica.
Quanto dura una mammografia con contrasto?
L’esame mammografico dura, dall’inizio dell’iniezione del mezzo di contrasto fino all’ultima immagine che viene ottenuta, 7-8 minuti massimo. La mammografia con mezzo di contrasto è un esame doloroso?
La mammografia con mezzo di contrasto è, tecnicamente parlando, identica a una mammografia standard, al quale si deve aggiungere l’eventuale fastidio soggettivo dell’iniezione del mezzo di contrasto per via endovenosa.
L’aggiunta di immagini di contrasto alla mammografia digitale 2D/3D standard migliora il rilevamento di neoplasie maligne ricorrenti o nuove in pazienti con una storia di tumore al seno
- Le donne con una storia di cancro al seno o carcinoma duttale in situ (DCIS) sono sottoposte a sorveglianza di routine per malattie nuove o ricorrenti.
- Gli ultrasuoni o la risonanza magnetica sono spesso usati per integrare la mammografia digitale.
- La mammografia con contrasto ha una sensibilità più elevata rispetto alla mammografia e agli ultrasuoni, nonché una migliore accessibilità rispetto alla risonanza magnetica.
- I risultati supportano l’uso della mammografia con contrasto per la sorveglianza di routine nelle sopravvissute al cancro al seno
La Mammografia con Mezzo di Contrasto (CEM) fornisce informazioni aggiuntive rispetto alla semplice mammografia che possono migliorare la capacità di rilevare lesioni. Con oltre 60 installazioni su territorio nazionale ed una letteratura sempre crescente, la mammografia con Mezzo di Contrasto Hologic (CEM) risulta ad oggi un esame totalmente affidabile, con una sensibilità paragonabile alla Risonanza Magnetica (MRI), ma con una specificità superiore 1, 2, 3. La Mammografia con Mezzo di Contrasto permette la visualizzazione di un farmaco, noto come mezzo di contrasto, la cui presenza é evidenziata nelle aree dove si sviluppano le lesioni erogando in rapida sequenza Raggi X a bassa e ad alta energia. I mezzi di contrasto usati sono gli stessi normalmente usati durante gli esami TAC.

Grazie all’ultimo aggiornamento recentemente introdotto, si ottengono immagini funzionali ancora più nitide grazie a dedicati processing di riduzione degli artefatti da sottrazione ed attenuazione del BPE (Background Parenchymal Enhancement).
La Mammografia con Contrasto è caratterizzata da:
- Possibilità di procedure di reperaggio con metodica dual energy
- Co-registrazione con la mammografia 2D-3D con medesima compressione
- Velocità di esecuzione
- Semplicità della procedura
- Ridotta dose
- Qualità immagine aumentata, con riduzione del BPE ed artefatti
RIFERIMENTI
- A Petrillo, R Fusco, P Vallone, et al. Digital breast tomosynthesis and contrast‐enhanced dual‐energy digital mammography alone and in combination compared to 2D digital synthetized mammography and MR imaging in breast cancer detection and classification. The Breast, 2020 – Elsevier
- Bicchierai, P. Tonelli, A. Piacenti, et al. Evaluation of contrast‐enhanced digital mammography (CEDM) in the preoperative staging of breast cancer: Large‐scale single‐center experience. The Breast Journal, 2020 – Wiley Online Library
- Fallenberg EM, Schmitzberger FF, Amer H, et al. Contrast-enhanced spectral mammography vs. mammography and MRI – clinical performance in a multi-reader evaluation. European Radiology 2017 – Springer


Sulla base di risultati ancora preliminari, la CESM può essere considerata come un’alternativa alla Risonanza con contrast-enhanced in caso vi siano controindicazioni alla Rm (inclusa la presenza di dispositivi non sicuri nel corpo del paziente, claustrofobia e obesità che impediscono al paziente di praticare la risonanza) o controindicazioni ad iniezione di contrasto a base di gadolinium o a causa di condizioni locali di difficoltà ad eseguire la risonanza.
Nota: è importante notare che gli agenti contrastanti iodati vengono spesso utilizzati nella pratica clinica, per lo più iniettati per via endovenosa per la tomografia. Ci sono controindicazioni (storia di reazioni allergiche, insufficienza renale) per i possibili effetti collaterali che richiedono discussione con il paziente e la firma di un consenso scritto. Quindi, l’iniezione di agenti di contrasto iodati per la mammografia richiede le stesse precauzioni utilizzate per altri esami basati sul contrasto. Prima dell’esame, il radiologo chiarirà i rischi e i benefici associati all’iniezione endovenosa di agenti contrastanti.
La strategia oggi utilizzata (CESM) prevede l’acquisizione in rapida sequenza di una coppia di immagini a bassa ed alta energia dalla “sottrazione” delle due immagini si ottiene una visualizzazione del contrasto
sviluppa vasi per il nutrimento delle cellule -> angiogenesi: processo fondamentale per la crescita della patologia da Pandya et al., Vascular Pharmacology, la CESM utilizza un fascio di energia superiore al k-edge dello iodio (33 keV) per aumentare il contrasto spettro simulato a 40 kVp anodo in rodio la componente dello spettro al di sotto del k-edge dello iodio non è utile per la formazione dell’immagine e fornisce solo una dose indesiderata


Per ogni cento carcinomi diagnosticati c’è la possibilità di identificarne ulteriori 13;
6 /100 lesioni benigne in più possono essere riconosciute correttamente;
19/100 pazienti in più cui non è stato diagnosticato il cancro possono essere congedate.
RM
Tecnica volumetrica;
Risoluzione di contrasto;
Onde radio;
Maggior sensibilità;
Gadolinio;
Lunghi tempi d’attesa;
Poche apparecchiature sul territorio;
Maggior durata d’esecuzione;
Costi esorbitanti delle apparecchiature;
Numerose controindicazioni;
Spesso «manca» le microcalcificazioni;
Falsi positivi e sovrastima;
Difficoltà nelle manovre interventistiche.
Contrasto mediante tomosintesi;
Risoluzione spaziale;
Radiazioni ionizzanti;
Maggiore specificità;
Mdc iodati;
Stessa seduta di una mx convenzionale;
La CESM può essere utilizzata quando esiste un dubbio su una lesione diagnosticata con tecniche tradizionali (mammografia ed ecografia) permettendo, grazie all’assorbimento del mezzo di contrasto, di differenziare una lesione tumorale da una benigna. Tenuto conto di ciò, la CESM può essere utilizzata per le seguenti indicazioni: lesioni occulte, dubbie o sospette alla mammografia di base; diagnosi differenziali tra cicatrice e recidiva in paziente operata per carcinoma mammario; pazienti che debbano eseguire una stadiazione pre-chirurgica di una neoplasia nota e che presentino controindicazioni – relative o assolute – all’esecuzione di una risonanza magnetica (RM): claustrofobia, grave sovrappeso, dispositivi medici RM incompatibili; per la valutazione dell’estensione e della natura della patologia tumorale.
- Steven P. Poplack et all. Digital breast tomosynthesis: initial experience in 98 women with abnormal digital screening mammography. AJR:189, September 2007 • Hendrik J. Teertstra et all. Breast tomosynthesis in clinical practice: initialresults. Eur radiol (2010) 20:16- 24 • Mark A. Helvie et all. Digital mammography imaging:breast tomosynthesis and advanced applications. Radiol Clin North Am 2010 September; 48(5):917-929 • Comparison of digital mammography alone and digital mammography plus tomosynthesis in a population based screening program. Per Skaane M.D. et all. Radiology 2013 BACKGROUND TOMOSINTESI
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